Progetto no profit: "VISIONI. Racconti surreali".

8 Agosto 2014

"REBUS" di David Prando con Marco Chiurato.

Febbraio.

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David Prando ci racconta il suo febbraio: un progetto fotografico provocatorio ed enigmatico che potremo mostrarvi da Settembre, quando partirà la vendita di beneficenza.

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Due scarpe da sposa Paoul, rispettivamente scarpa maschile e scarpa femminile vanno ad inoltrarsi nel provocatorio mondo delle creature di zucchero di Marco Chiurato (qui sotto), artista scelto ad hoc per l'occasione da David.

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Surrealismo, dadaismo e provocazione sociale – spiega David – sono le sorgenti da cui ho tratto maggior ispirazione per la realizzazione di questa fotografia composta da due immagini tra di esse complementari. Il matrimonio è visto come simbolo di unione per alcuni, catena indissolubile ma anche forzatura o incatenamento al dogma religioso per altri.

Nella prima immagine del composit è possibile individuare tre coppie di “umanoidi stilizzati”. La coppia al centro, eterosessuale, è priva del capo, mentre le altre due coppie di natura omosessuale sono integre".

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"La foto si muove in vari ambiti: il desiderio di alcuni di ottenere tale sacramento, con diritti annessi e connessi, ma anche la mancanza di rispetto di altri che possono ottenerlo facilmente e altrettanto facilmente disgregarlo".

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"La seconda parte della fotografia è chiaramente legata al concetto di “incatenamento” della coppia, simboleggiato dalle manette, e dalle scarpe spaiate a descrivere la presenza maschile e femminile in una medesima figura poiché tutti siamo “in the same shoes”, ma anche dal materiale effimero, lo zucchero, altamente fragile e addirittura commestibile, come se i due sposi potessero cibarsi e liberarsi dalla cattività grazie a questo gesto".

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Foto, idea, realizzazione e post produzione: David Prando
Opere in zucchero e collaborazione sul set: Marco Chiurato
Si ringraziano inoltre per la preziosa collaborazione: Beatrice Bano, collaboratrice e musa ispiratrice. Jean Jeanques Gauvin. Pasticceria Chiurato.

 

BIO

David Prando: fotografo marchigiano di nascita, veneziano d'origine e padovano d'adozione. Detto Photoimmaginista, perché fotografo è un termine abusato, smembrato, un po' fuorviante e generico che lo ha portato a decidere di cambiare appellativo. Laureato in Cinema al DAMS di Padova, ha approfondito il percorso artistico ideato dallo sperimentalista, fotografo, videomaker e documentarista Alberto Grifi, regista controverso e visionario anni '60 e '70. Attualmente si muove nel settore pubblicitario e di moda abbracciando soventemente progetti artistici e di ricerca sperimentale. Collabora instancabilmente con creativi italiani e stranieri provenienti dagli ambienti più disparati: artisti, performer, designer, hairstylist, modelle, modelli, musicisti italiani ed internazionali.
Nel settore moda sta realizzando servizi di advertising ed editoriali per magazine italiani ed internazionali. Ha realizzato l'ultima campagna eyewear per Replay con Vasco Rossi e Replay Eyewear. Ha inoltre lavorato per prestigiosi marchi tra i quali, Opposit, TRY Eyewear/Try Change, La Martina, Ferrè, Missoni, V.Westwood, Moschino, Byblos, J.Richmond, Benetton, Sisley, Trudi, Mercedes Benz, Bikkembergs, Roberta di Camerino, Extè, Cerruti, TRY, Frankie Morello, ZeroRH e Alessandro Dell’Acqua. www.davidprando.com

 

Marco Chiurato: nasce a Marostica il 13 settembre 1973, dove vive e lavora. Intraprende il percorso artistico dal 2004 attraverso un’espressione tra scultura, video art e istallazioni.
Il suo primo impegno è una campagna pubblicitaria per la Diesel e di seguito l’Istallazione “Bambini Cattivi” per il Festival Umoristico di Marostica e la personale "Passioni Scolpite" – Linea 79 del 2005. Per capire l’origine del suo operato dobbiamo risalire al lavoro di pasticcere, che gli insegna a trasformare con le mani la dolce materia in qualcosa di bello da vedere, gustoso da assaporare e dall’inebriante profumo. Negli anni collabora con artisti importanti, quali, Cleto Munari, Alessandro Mendini, Wainer Vaccari, Marisa Laurito, Kim Jules, Luigi Pellanda, Don Backy, Paolo Rossi, Tinto Brass,e altri… E’ presente al salone del Mobile di Milano con la performance “Bambini diversi” e alla collettiva “Design Crisis". Nel 2009 espone abusivamente l’Epigrafe di Cleto Munari al Moma e Guggenheim di NY rischiando il carcere.
Nello stesso anno si esibisce in una performance, “Tangshan”, dove distrugge tre enormi lampadari di zucchero, facendo rivivere l’orrore del terremoto. La sua autoironia lo porta a creare il blog "IO ODIO MARCO CHIURATO" dove, parecchie persone che lo conoscono o l’hanno conosciuto, diventano protagonisti di video dove non si risparmiano nel criticarlo come artista e come persona. Tra questi Arisa, Victoria Cabello, Renzo Rosso, Francesco Mandelli, Magda Gomez e Vittorio Sgarbi. Il 2011 lo vede presente alla Triennale Design Museum di Milano con “Casanova”, in cui l’artista compare con il suo lavoro sulla rivista “MADE”.
L’innata sensibilità di Chiurato nei confronti delle problematiche sociali è presente nella performance “Chi è senza peccato…”, contro la lapidazione femminile e, successivamente, in “Inside you”, performance contro la pedofilia e lo sfruttamento minorile. Inoltre cerca di far conoscere la drammatica realtà della Sierra Leone con “Maniche corte/Maniche lunghe”, che ha come testimonial il ballerino Samuel Peron.

 

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