Progetto no profit: "VISIONI. Racconti surreali".

04 Settembre 2014

“Soul Mirror” di Roberto Masiero.

Novembre.

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SOUL MIRROR” è il novembre di Visioni, il calendario di beneficenza dedicato allo Iov che sarà presentato in anteprima domani sera al Lido di Venezia, di Roberto Masiero.
Lo scatto si rifà al concetto di dualità contemporaneo presente in ognuno di noi.
In una società, come quella odierna, in cui apparire diventa essere, l’uomo ha perso la propria identità, per ricostruire la sua immagine nella società.
Chi siamo realmente? Chi vogliamo essere? Guardandoci allo specchio spesso vediamo quello che vogliamo vedere, mentre, forse, distogliendo lo sguardo da noi stessi la nostra immagine riflessa ci può restituire la nostra vera anima nascosta.

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Fotografo: Roberto Masiero
Make up: Lara Guerra
Stylist: Elisabetta Antonucci
Modello/a: Andrea Castaldi
Postproduzione: Roberto Masiero

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BIO

Roberto Masiero: "Sono nato a Padova nel mese di Novembre. All’eta di cinque anni, a scuola, la maestra mi ha fatto scoprire la fotografia, attraverso un semplice esperimento con il foro stenopeico, una specie di camera oscura realizzata con un semplice porta rullino in plastica nera. Eppure, la magia di poter impressionare su pellicola quello che vedevano i miei occhi non mi aveva ancora rapito, ero infatti completamente assorbito dalla mia nascente passione per la pallacanestro, a cui dedicavo tutto il mio tempo!
Soltanto molti anni dopo, spinto da mio padre, da sempre appassionato fotografo, iniziai ad usare una vera macchina fotografica per aiutarlo in occasione di servizi fotografici e matrimoni. Anche se non sentivo ancora una vera e propria passione, senza quasi farci caso iniziai a portare con me la macchina fotografica in occasione di gite con gli amici, feste, concerti… situazioni in cui di solito nessuno ne aveva mai una con sé.
Ma la fotografia per me continuava ad essere niente più di un passatempo, fino a quando l'altra mia grande passione di sempre, la musica, mi diede l'occasione di scattare le mie prime fotografie su commissione.
A partire da quel momento, anno dopo anno, quello che era un semplice hobby si è concretizzato in un vero e proprio lavoro, ed oggi, a 35 anni di distanza dal mio primo scatto fotografico, ho fatto di quello che una volta consideravo addirittura una perdita di tempo la mia professione.
Oggi, quando mi capita di riguardare le immagini che, per hobby o per lavoro, ho scattato negli ultimi 25 anni, e soprattutto adesso che grazie al più semplice dei cellulari tutti scattano "foto" in qualunque situazione, mi rendo conto che in tutti i momenti più importanti della mia vita c'é sempre stata una macchina fotografica."

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